Sii la mia notte

Vieni, tu che sei mia
nella mia notte.
Crea, tu che sei mia,
la mia notte:
quieta questa quiete.
Calma questa calma. Annega
questa morte. Allarga
questa stanza. Abbatti questo muro.
Alza questo cielo. Dona pace
a queste ombre. Falcia
questa pioggia. Rendi musica
queste lacrime. Fai fiorire
queste mani.
Seppellisci queste parole. Guarisci
questi occhi.
Diventa la mia notte.
Sii
la mia notte.

Josip Pupacic

Finirei comunque per amarti

 

Prendersi in giro
sottrarsi al tempo
cercando un rifugio sicuro
negli occhi che sorridono
amarsi in modo astuto
creare un contrasto
di luci
che sprigioni eleganza
tra due menti ‘curiose’ di ascoltarsi
fanatiche dell’oro che risplende dentro
e spesso
gioca all’amore
sfidando financo, le immensità del pensiero.

Ciò che in realtà chiamiamo ‘perdersi’
è il nostro tesoro
la nostra prima pagina
è quel che resta
degli abbracci a piedi uniti
dei piccoli sorsi
di ombre al mattino
– e in assoluto –
il nostro modo
speciale
per dirci in silenzio:

ti ho scelto per sempre
per la vita che resta
per il sole contro
per un passo
oltre la paura
che misura il coraggio
per quel dovere di essere
dalla parte opposta del foglio
e forse di più
dalla parte giusta del cuore.
Ti ho scelto perché
qualsiasi cosa fossi
finirei comunque per amarti.

Andrew Faber

 

 

L’unica cosa da fare

 

Non mi dire niente

non mi dire amore

non mi dire per sempre

manca il presupposto più essenziale

io non credo più a niente

io non credo all’amore no

io non credo al per sempre

ho imparato che se dai tutto quanto ti fai male

è un bisogno naturale

è l’unica cosa da fare

Alessandra Amoroso

 

Brano scritto da Federica Camba e Daniele Coro