Gently

Sii dolce con me. Sii gentile.
E’ breve il tempo che resta.
Poi saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo dell’umano.
Come ora ne abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani.
Non potremo fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare leggere.
Una nostalgia d’imperfetto ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me. Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli con me e anche con te.
Quello che siamo è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile.
La vita ha bisogno di un corpo per essere
e tu sii dolce con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d’acqua e scatto
e becchettio e schiudersi
o svanire di foglie
fino al fenomeno della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci,
questo essere corpi scelti
per l’incastro dei compagni
d’amore, nei libri.

Poesia di Mariangela Gualtieri – “Sii dolce con me. Sii gentile”

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“L’unica ossessione che vogliono tutti: l’amore. Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l’amore ti spezza. Tu sei intero, e poi ti apri in due.”

Philip Roth da L’animale morente

E non c’è niente da capire (di settembre)

 

“Le stelle sono tante,
milioni di milioni,
la luce dei lampioni si riflette sulla strada lucida.
Seduta o non seduta, faccio sempre la mia parte,
con l’anima in riserva e il cuore che non parte.

E non c’è niente da capire”

Francesco De Gregori

Mood impressionista (e non c’è niente da spiegare)