Dove mi trovo

“Perché alla fine l’ambientazione non c’entra nulla: lo spazio fisico, la luce, le pareti. Non importa che sia sotto un cielo o sotto la pioggia o nell’acqua limpida in estate. In treno o in macchina, sull’aereo tra le nuvole sconnesse, sparse come un branco di meduse. Altro che ferma, sono sempre e soltanto in movimento, in attesa o di arrivare o di rientrare, oppure di andare via. Una piccola valigia ai piedi da fare, da disfare, la borsa in grembo, qualche soldo, un libro infilato lì dentro. Esiste un posto dove non siamo di passaggio? Disorientata, persa, sbalestrata, sballata, sbandata, scombussolata, smarrita, spaesata, spiantata, stranita: in questa parentela di termini mi ritrovo. Ecco la dimora, le parole che mi mettono al mondo.”

Tratto dal libro “Dove mi trovo” di Jhumpa Lahiri

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“Dopo”

“Strappiamo via così tanto di noi per guarire in fretta dalle ferite, che finiamo in bancarotta già a trent’anni e abbiamo meno da offrire ogni volta che troviamo una persona nuova, ma forzarsi a non provare niente per non provare qualcosa: che spreco!”

Da “Chiamami col tuo nome” di André Aciman

14

 

“L’unica ossessione che vogliono tutti: l’amore. Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l’amore ti spezza. Tu sei intero, e poi ti apri in due.”

Philip Roth da L’animale morente

Stupide certezze

 

“Ti fermerai sempre a ripensare alle tue strade alternative, soprattutto dopo un dolore. A tutto ciò che hai abbandonato per scegliere altro, a tutto ciò che ti ha abbandonato per scegliere qualcos’altro. Avrai fino alla fine la stupida certezza che ti mancherà sempre qualcosa, tranne in rari, felici e preziosi momenti che ricorderai per sempre, quelli in cui per nessuna ragione avresti voluto essere altrove. Sai perché li ricorderai per sempre? Perché è questo l’amore. Alla fine, in mezzo a milioni di scelte e rinunce, tutto si riduce a quelle poche cose fragili ma purissime che non siamo disposti a perdere. Il resto è perso in partenza. Il resto è finito già prima di iniziare.”

Il quadro mai dipinto – M. Bisotti

Affetti collaterali

…Ieri parlavamo dei gatti e oggi mi ama, capisci? E’ possibile? Ci si può innamorare di un nome, di una voce? Mi sta idealizzando, sicuro. Non mi amo neanche io che mi conosco da 36 anni, non capisco come possa amarmi lui dopo neppure un mese….

Spirito Libero – Claudia Panunzio

Affetti collaterali- Edizioni Pendragon

“Un libro che affonda le mani nella frammentazione dell’identità – di ruolo e personale – e nell’incapacità comunicativa di noi, tutti noi. Un romanzo frizzante e drammatico, grazie a un percorso in bilico tra invenzione narrativa ed effetto realtà. Un esperimento letterario e metaletterario, unico nel suo genere, originalissimo, da cui emerge un archetipo corretto/scorretto del maschio attuale, sintesi delle sue inadeguatezze, o forse invece solo un fantoccio su cui si scaricano le inadeguatezze della femmina. O magari, entrambe le cose…”
Hanno collaborato al progetto, scrivendo ognuna una storia, le autrici: Miriam Acquaroli, Claudia Panunzio, Carmelita Tesone, Francesca Riccioni, Francesca Scotti, Claudia Lancioni, Stefania Conte, Elisa Tomassini, Berenice Vena, Laura Crucianelli, Stefania Balotelli, Eliselle, Sonia Lattanzi.

E stasera

“A single man è considerato come il primo e miglior romanzo della moderna letteratura gay e pietra miliare del movimento di liberazione gay.

È una storia profondamente spirituale, su un giorno della vita di un uomo che non riesce a vedere il proprio futuro. È un racconto universale su cosa significa affrontare l’isolamento che proviamo tutti, e sull’importanza di vivere nel presente e comprendere che le piccole cose della vita sono in realtà le grandi cose della vita.”

 

Traccia: Stormy weather – Etta James Colonna sonora: Abel Korzeniowski Regia: Tom Ford

Bel film.
Ispirato dal romanzo di  Christopher Isherwood “Un uomo solo”

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