Stupide certezze

 

“Ti fermerai sempre a ripensare alle tue strade alternative, soprattutto dopo un dolore. A tutto ciò che hai abbandonato per scegliere altro, a tutto ciò che ti ha abbandonato per scegliere qualcos’altro. Avrai fino alla fine la stupida certezza che ti mancherà sempre qualcosa, tranne in rari, felici e preziosi momenti che ricorderai per sempre, quelli in cui per nessuna ragione avresti voluto essere altrove. Sai perché li ricorderai per sempre? Perché è questo l’amore. Alla fine, in mezzo a milioni di scelte e rinunce, tutto si riduce a quelle poche cose fragili ma purissime che non siamo disposti a perdere. Il resto è perso in partenza. Il resto è finito già prima di iniziare.”

Il quadro mai dipinto – M. Bisotti

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Affetti collaterali

…Ieri parlavamo dei gatti e oggi mi ama, capisci? E’ possibile? Ci si può innamorare di un nome, di una voce? Mi sta idealizzando, sicuro. Non mi amo neanche io che mi conosco da 36 anni, non capisco come possa amarmi lui dopo neppure un mese….

Spirito Libero – Claudia Panunzio

Affetti collaterali- Edizioni Pendragon

“Un libro che affonda le mani nella frammentazione dell’identità – di ruolo e personale – e nell’incapacità comunicativa di noi, tutti noi. Un romanzo frizzante e drammatico, grazie a un percorso in bilico tra invenzione narrativa ed effetto realtà. Un esperimento letterario e metaletterario, unico nel suo genere, originalissimo, da cui emerge un archetipo corretto/scorretto del maschio attuale, sintesi delle sue inadeguatezze, o forse invece solo un fantoccio su cui si scaricano le inadeguatezze della femmina. O magari, entrambe le cose…”
Hanno collaborato al progetto, scrivendo ognuna una storia, le autrici: Miriam Acquaroli, Claudia Panunzio, Carmelita Tesone, Francesca Riccioni, Francesca Scotti, Claudia Lancioni, Stefania Conte, Elisa Tomassini, Berenice Vena, Laura Crucianelli, Stefania Balotelli, Eliselle, Sonia Lattanzi.

E stasera

“A single man è considerato come il primo e miglior romanzo della moderna letteratura gay e pietra miliare del movimento di liberazione gay.

È una storia profondamente spirituale, su un giorno della vita di un uomo che non riesce a vedere il proprio futuro. È un racconto universale su cosa significa affrontare l’isolamento che proviamo tutti, e sull’importanza di vivere nel presente e comprendere che le piccole cose della vita sono in realtà le grandi cose della vita.”

 

Traccia: Stormy weather – Etta James Colonna sonora: Abel Korzeniowski Regia: Tom Ford

Bel film.
Ispirato dal romanzo di  Christopher Isherwood “Un uomo solo”

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Teoria della fuga

“Quando non può più lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l’andatura di cappa (il fiocco a collo e la cappa sotto vento) che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di vela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all’orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l’illusoria fortuna di poter seguire le rotte dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione.

Forse conoscete quella barca che si chiama Desiderio

Da “Elogio della fuga” di Henri Laborit

Attraverso questa teoria della fuga, che in realtà è un ritorno alle proprie radici più originali e creative, il grande biologo Laborit ci espone il suo pensiero sui temi di eterno interesse per l’essere umano: l’amore, la libertà, la morte, il piacere, la felicità, la vita quotidiana, la politica.

Grazie a Diana per avermi fatto dono di questa interessante lettura.