Scirocco

 

“È un vento caldo

troppo caldo che si muore

attenta ché si muore”

Emma

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Se piovesse sapone

 

Sì, hai sbagliato
più o meno come Giuda
nel giardino di Getsemani
mi hai tradita con un bacio.

Potesse piovere sapone
su quel giardino
laverebbe via le mille volte
in cui vorresti sbagliare ancora.

 

Oscuramente

Ci sono attimi in cui
mi lascio ancora attraversare da te,
dall’assenza di te.
Zone grigie
margini passivi, zolle divergenti
dove appari e scompari.

Piove.
Fuori, lungo gli argini, ovunque.
Accendo la lampada
è tutto molto chiaro:
alcuni angoli non lo saranno mai.
Angoli ottusi.

Spengo accendo
spengo accendo
spengo accendo.

Spengo.
Accetto.

Così

 

L’amore non esclude.

Non lascia fuori
non chiude
non elimina
non estromette
non lascia da parte
non rifiuta
non scarta
non allontana
non scaccia
non boccia
non respinge
non abbandona
non emargina
non trascura
non tralascia
non dimentica.

(Thesaurus)

Gently

Sii dolce con me. Sii gentile.
E’ breve il tempo che resta.
Poi saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo dell’umano.
Come ora ne abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani.
Non potremo fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare leggere.
Una nostalgia d’imperfetto ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me. Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli con me e anche con te.
Quello che siamo è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile.
La vita ha bisogno di un corpo per essere
e tu sii dolce con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d’acqua e scatto
e becchettio e schiudersi
o svanire di foglie
fino al fenomeno della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci,
questo essere corpi scelti
per l’incastro dei compagni
d’amore, nei libri.

Poesia di Mariangela Gualtieri – “Sii dolce con me. Sii gentile”