A nord della Norvegia nella stagione delle notti

 

Anno Domini Nostri Jesus 2012 –  ore 15,00

   Stamattina mi sono svegliata e la prima cosa che ho detto è stata: “Mannaggia alla mia insonnia che mi sveglia continuamente nel cuore della notte”. Salvo guardare l’orologio e rendermi conto che in realtà sono le 8,30 del mattino. Cazzo! Il sole si è dimenticato di svegliarsi? E’ buio pesto e non esagero. Ancora adesso che sono circa le 15,00 post meridian, il cielo e annesso sole sono assenti ingiustificati. Al loro posto c’è una gigantesca e spessa tapparella di cemento scuro e tra le crepe piove pioggia a secchiate. Ma insomma, riparate almeno le tubature ché non solo siamo al buio, pure a mollo! Vabbè che le celesti (per modo di dire) casse acustiche con i bassi alterati, rimandano una musichetta in sottofondo in cui Giove in persona si diverte a suonare la sua sinfonia preferita: tuoni fulmini e saette.

Accontentiamoci.

La verità è che ho nostalgia della stagione andata e magari dei colori dell’alba e di una spiaggia sulla quale passeggiare e di una terrazza panoramica e quant’altro non ho più. Uffa!

Busto Arsizio 24 settembre 2012
Ecco!

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8 commenti su “A nord della Norvegia nella stagione delle notti

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Patrizia M. ha detto:

    E’ appena finita la stagione estiva e già ne senti la mancanza. Ora inizia l’autunno con i suoi colori caldi, è bellissima anche questa stagione, ovviamente le giornate con pioggia e temporali non sono certamente gioiose, ma servono anche queste affinché la terra ne possa trarre nutrimento…
    Salutone, Pat

  3. dorotea ha detto:

    Effetto Lombardia in autunno. Comprendo e condivido.

    • zuben71 ha detto:

      Mi hai fatto venire in mente questa canzone che non ascoltavo da un pochetto…

      • NaveMossa ha detto:

        Ma che bella ballata! Grazie per aver aggiunto un tocco di colore alla descrizione di questa giornata autunnale. Anche ad esser nati in Puglia, o a Canicattì come sul monte Palanzone, si può comunque fiorire come piante autoctone “pure essendo in Lombardia”.

  4. annam11 ha detto:

    Pensa quando arriverà ottobre… 😉

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