Abbraccio caduto

Senza necessità di accendere la luce

conosco tutto a memoria

il profumo di ogni angolo e l’agitarsi di ogni onda in curva

Poso le chiavi

denudo i piedi

e in quelle tue estremità dal movimento “doppio”

ritrovo casa….

Te,

che hai paura del mio respiro

e mi rimpiangi come se fossi morta

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5 commenti su “Abbraccio caduto

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Patrizia M. ha detto:

    Molto bella, ma colma di malinconia
    Ciao, Pat

  3. dada ha detto:

    Non so se questo mio commento è nel posto giusto, io non sto mai nel posto giusto né mi trovo ad essere quella giusta, dopo tutto la mia vita è stata riempita di oggetti sbagliati e sparpagliati lungo il mio cammino, devo dire che alcuni pur rompendosi erano molto simpatici. A parte il mio nonsense questa lirica è la prova che le idee, quelle vere non sono fluttuanti o evanescenti, ma fanno parte di storie, carne e sangue, la poesia, quella che non ricama la rima con fiori e cuori è l’essenza stessa della realtà dell’essere umano che la porta in grembo, purtroppo il limite di altri esseri umani è quello di non riuscire ad andare oltre la breve lettura e il passaggio emozionale perché tra un lettore di commenti e l’artista che pensa, crea e progetta vi è la differenza d’essere diverso ed è questa sublimazione che rende questa lirica una potenza d’espressione d’immagini nella sua unicità visiva!

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