Come passano

 

Certe volte ti odio un po’ amica solitudine sorellina che non sei arrivata mai quando ti vesti da inquietudine e vieni qui a giocare è che poi non basta più l’infinito attendere e lo sai soltanto tu quanto durerà ma dimmi ancora quanto vivere prima di farmi amare un po’ ma qualche volta anch’io vorrei sentirmi stringere da mani grandi sulle spalle a dirmi “sono qui” chissà se allora io ti chiamerei a farmi compagnia chissà cosa farei e come passano gli appuntamenti, la fortuna, i treni, come passano i veri abbracci, gli entusiasmi, gli attimi per noi le cose che non puoi ma non si arriva mai ma come passano tutti gli amori mai iniziati, il freddo, come passano quando la sera senza dire niente torni qui è che non ne posso più di questo nostro fingere di un amore che non è come io vorrei e non mi resta che sorridere per farmi ricordare un po’                            ma qualche volta anch’io vorrei sentirmi stringere senza spiegare a tutti i costi e sempre cosa c’è allora si potrei cacciarti via e non parlarti più io so cosa farei e come passano le affinità, le esitazioni, i fiori, come passano lo smarrimento, le promesse fatte, gli altri e noi e come passo anch’io ma non si arriva mai ma come passano tutti gli amori mai finiti e l’odio, come passano come passano le ore amica solitudine sorellina che vuoi me per i giochi tuoi così vestita da inquietudine non ritornare più

Testo di A. De Angelis interpretato meravigliosamente da Tosca


Nessuna Solitudine
Dipinto di
Stefania Quartieri

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