Mio padre è un viaggio in moto

Mio padre è una Lettera 32
regalatami in prima superiore
è un microscopio a 300x 500x 800x ingrandimenti
per l’affascinante visione
dei cristalli di sale
e delle rane vivisezionate

E’ il clarinetto di acciaio cromato
che suonavo solo per lui
e non gliel’ho mai detto

Mio padre è la Rivoluzione Francese
cinque libroni in alto
nello scaffale del soggiorno
è il quotidiano del giorno prima
alle tre del mattino
quando si alzava per andare in mare

Mio padre è quello schiaffo in pieno viso
e i suoi scatti irosi che non comprendevo
è la volontà sapiente
e quella forte
la delusione
l’ammirazione

Con me parlava poco
oggi non ha l’uso della parola
parla con gli occhi

Mio padre è un viaggio in moto
con me sul sellino posteriore
in un giorno di primavera

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8 commenti su “Mio padre è un viaggio in moto

  1. rosipoli ha detto:

    Mio padre era il mio cavallo. Perchè ai due maschi si e alla ragazzina no?
    Eh, perchè?
    Mio padre vive ancora in certi miei gesti, in quel trascinare i piedi che noto anche in mio figlio.
    Mio padre è l’arte, quella che ci aiuta a sopravvivere, che ci mostra l’altra faccia delle cose.
    E’ la tenerezza.
    Quel modo gratuito di amare.
    Mio padre, meno male che l’ho conosciuto altrimenti sarei un’altra.

  2. dada ha detto:

    …..mio padre non c’è ancora per la lettura di altri sguardi, probabilmente ci sarà, scritto da qualche parte, in trasformazione d’ispirazione in un prossimo capitolo, in altre pagine che sto scrivendo….

  3. dada ha detto:

    …PS: …..ed è probabile che un giorno dopo aver scritto questo e qualcos’altro capirò anche perchè sono solo un vago ricordo per chiunque io abbia amato…
    ….e PS ancora…non so se è una poesia, una frase, un ricordo, un poema o qualcos’altro, ma mi piace quello che hai scritto maia, navemossa o qualcos’altro…

    • navemossa ha detto:

      Mio padre è anche una macchia di sugo rappresa, sulla parete della cucina. Quella macchia ha avuto la sua bella importanza nel mio crescere. Oggi, quando guardo i suoi occhi, vedo che oltre l’uomo, c’è il bimbo e le sue paure.
      E comunque è un poema, mi sembra ovvio! 🙂
      Dada, vaga. Ti voglio bene.

  4. navemossa ha detto:

    Ciao scheggia 🙂 che piacevole sorpresa averti qui.
    Hai usato il giusto termine: “inconsapevole”.
    Ti voglio taaaaaaanto bene.

    • schegge di pensiero ha detto:

      Nostro padre,ha contribuito a renderci ciò che siamo..
      il mio tributo va al suo seme ed al DNA che non mente mai.
      Ti voglio bene anch’io sorè.

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