Il bene peggiore

Penso Che cosa bella ci è capitata Queste labbra che non smettono mai di piacersi Penso Al gelo di questo inverno Al caldo sotto le coperte Al calore di queste braccia che non sono il bene migliore Penso Alle scelte dei mali minori Come se ammettere fosse il male peggiore Come se amare fosse il male peggiore Penso che quando non si è pienamente consapevoli delle proprie scelte non si sta bene e si resta nella ambigua vaghezza nella costante paura della paura della paura nella negazione dell’evidenza nella negazione dell’amore allora il male minore è il bene peggiore per se stessi Penso

(Maia)

 La scelta è quel processo  mentale di pensiero, implicato nel giudizio del valore di diverse opzioni a disposizione, che si conclude con la selezione di una di esse ai fini della conseguente azione. Semplici esempi possono essere la scelta di comportarsi personalmente da buono o da cattivo, o la decisione in merito alla strada da prendere per fare un viaggio.

Difficilmente, nella realtà, si sceglie tra opzioni dalle conseguenze chiaramente negative ed altre che conducono apparentemente a risultati positivi: « la nostra decisione non riguarda il trovare l’unica soluzione facile e giusta tra altre scelte sfavorevoli, cosa di cui sarebbe capace probabilmente anche un bambino, ma nell’individuare tra diverse opzioni complesse e dense ciascuna di fattori negativi quella che presenta maggiori possibilità di futuri interessanti sviluppi, o quella che si fa al momento preferire perché con sviluppi “certi” rispetto a quelli “incerti” delle altre opzioni, o quella ancora che presenta probabili perdite che potremmo meglio sopportare o, se vogliamo, il “male minore”.

(Grazie a Wikipedia)

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9 commenti su “Il bene peggiore

  1. solosabbia ha detto:

    Nel bene o nel male è tempo perso pensare. 🙂

  2. masticone ha detto:

    Co(g)ito ergo sum…

  3. laurin42 ha detto:

    Io penso che nella tua vita il buono o il cattivo è relativo a ciò che conta per te.
    Dipende dalla tua volontà di scegliere e la disponibilità a cambiare.
    Da ogni esperienza puoi imparare ed è comunque un arricchimento.
    Non ci sono fallimenti ma solo risultati.
    Love
    L

  4. dada ha detto:

    L’inutilità del male cosidetto “minore” e la sua forza sta sempre in chi accetta di seguirne la scia e ne ha molti di seguaci perchè è sempre facile non vedere, non andare a fondo, seguire gli impulsi momentanei che portano a lasciare la cosidetta strada del bene “difficile” che pare meno complesso quindi da scartare. Eppure quando il tempo impone di mettere sul piano del gioco della vita le carte da scoprire si fanno sempre i conti con quel diavolo di angelo del nostro sentire e magari si vede che fondamentalmente non c’è più nulla di rivoluzionaro di quel “bene maggiore” così tanto bistrattato e mai scelto!

  5. navemossa ha detto:

    Dare un entanglement diverso al mio modo di pensare. Questa è la ragione del mio post. Siamo troppo abituati alle frasi fatte e ai luoghi comuni, senza riflettere sul dato che spesso sono proprio le frasi fatte e i luoghi comuni a condizionarci la vita. Io, per me non voglio il male minore, ma il bene migliore. Non suona con note più armoniche? Secondo me sì 🙂
    Grazie dada.

  6. dolceanima ha detto:

    Il male minore e’ sempre il bene migliore per noi esseri capaci di intendere , volere e cosa ancora piu’ importante , nella possibilità’ di scegliere. Nella scelta si e’ liberi, nessuno puo farlo per noi. Ogni giorno scelgo di vivere.
    Buona scelta a te Navemossa.

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