| Avessi letto meglio, fra le pieghe dei casi il cuneiforme tratto della Sibilla… Ma ero presbite, o forse sorda, Ulisside penosa senza picciol compagnia o Circe bella. Nel frigo manca il loto (troppo alto il ripiano del mercato) e non c’è elleboro nero che senno renda alla creatura.
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Le dita restano serrate nella spola, la conocchia (mia memoria) si fa tenaglia che morde alla caviglia… Mi sfumo allora, ma senza l’eroismo di un Mishima: mi sfoco, semmai, col pacchetto di Marlboro sulla sedia di cucina. |
I put a spell on you – Nina Simone
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Grazie a te per essermi venuta a trovare
Mi ha incuriosito molto il nome e il concetto del tuo blog, anche io mi sento una capitana di barca (in mezzo alla tempesta, che ogni tanto si calma). Ciao!